lineaitaliapiemonte.it | 16 dicembre 2021, 11:00

In cassa 492 lavoratori Stellantis delle mascherine a Mirafiori

Terminata la produzione, i lavoratori in cassa integrazione straordinaria per un anno. Lazzi, Fiom: “Dopo le 1400 uscite incentivate nell'area torinese, la chiusura dello stabilimento Maserati, la cassa integrazione che continua imperterrita nel gruppo Stellantis, adesso abbiamo la cassa integrazione straordinaria della durata di un anno per 492 persone. Insisto sul concetto: è necessario avere nuove produzioni di auto”

In cassa 492 lavoratori Stellantis delle mascherine a Mirafiori

La Fiom Cgil rende noto che mercoledì 15 dicembre è stata avviata la procedura per la richiesta di cassa integrazione straordinaria per un anno da parte del gruppo Stellantis per i 492 lavoratori delle mascherine fabbricate a Mirafiori.

Edi Lazzi segretario generale della Fiom Cgil di Torino dichiara:

"Dopo le 1400 uscite incentivate nell'area torinese che ha determinato un calo occupazionale, la chiusura dello stabilimento grugliaschese della Maserati e la cassa integrazione che continua imperterrita nel gruppo Stellantis, adesso abbiamo la cassa integrazione straordinaria della durata di un anno per 492 lavoratrici e lavoratori attualmente impiegati alla fabbricazione delle mascherine che cesserà con la fine dell'anno. Questo è un ulteriore problema anche perché molti dei lavoratori impiegati nel reparto mascherine hanno delle inidoneità e bisognerà assolutamente trovargli una collocazione confacente alle loro condizioni. Insisto sul concetto che per risolvere il problema occupazionale nell'area torinese è necessario avere nuove produzioni di auto. Questa richiesta di cassa è un ulteriore segnale inequivocabile che senza volumi produttivi il futuro continuerà ad essere colmo di ammortizzatori sociali e a pagarne il prezzo continueranno ad essere i lavoratori. Serve più che mai un piano industriale complessivo in grado di risolvere la cronica mancanza di produzioni e penso che bisognerà velocemente riconvocare il tavolo di confronto provinciale e regionale attivato dopo la mancata assegnazione della fabbrica di batterie per fare il punto della situazione e chiedere un confronto con i massimi vertici di Stellantis".

Redazione

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