lineaitaliapiemonte.it | 09 dicembre 2021, 23:48

Bolsonaro eletto “Person of the Year” dai lettori di Time. L’America si sta ribellando

Il Presidente brasiliano Jair Bolsonaro è stato eletto uomo dell’anno 2021 dai lettori di Time con il 24% dei voti. L’ha annunciato il 7 dicembre lo staff della prestigiosa rivista in un comunicato in cui era evidente l’incredulità e la costernazione per la scelta operata da un sondaggio che coinvolto oltre 9 milioni di voti. Bolsonaro è noto per le sue posizioni ostili ai lockdown e scettiche sui vaccini e per questo è stato osteggiato e mal trattato dai media mainstream dell’occidente. La redazione ha tenuto a precisare che il sondaggio si riferiva alla persona che veniva ritenuta la più influente nell’anno, “nel bene o nel male”. Però rimane il fatto che due anni prima vinse questa classifica Greta e l’ anno scorso la coppia presidenziale Biden / Harris: i lettori di Time mandano in copertina quello che ritengono essere il Bene. Infatti, malgrado la disinformazione, anche gli americani progressisti hanno capito che Bolsonaro ha vinto la pandemia e rilanciato l’economia senza lockdown e obblighi vaccinali. Al secondo posto si è piazzato Donald Trump con il 9 %, pur privo di qualsiasi incarico politico. Il sondaggio di Time dimostra che, malgrado il fumo negli occhi lanciato dai media main stream, la popolazione, grazie al tam tam dei social, comincia ad aprire gli occhi e rendersi contro del disastro al quale la sta portando i governi manovrati da certi potenti gruppi di affaristi. Il redde rationem arriverà l’8 novembre 2022 quando si svolgeranno negli USA le elezioni di Mid Term per il rinnovo del Congresso che decreteranno la disfatta di Biden e dei democratici ed il trionfo di Trump e dei repubblicani. Per il mondo quella data avrà lo stesso significato dell’8 settembre 1943, quando il giorno prima erano tutti fascisti e quello successivo antifascisti. Sempre che tutto non crolli prima.

Bolsonaro eletto “Person of the Year” dai lettori di Time.  L’America si sta ribellando

Il riconoscimento di Persona dell’Anno tributato dai lettori del progressista Time Magazine ha una vasta risonanza mondiale, conferisce prestigio a chi lo riceve ed è rappresentativo dello spirito del tempo. E se sul podio salgono Bolsonaro e Trump, il quale pur privo attualmente di qualunque ruolo politico e quindi di incisività sugli eventi ha comunque raggiunto il 9% dei votanti, vuol dire che anche l’America borghese, tradizionalmente di sinistra, si si sta spostando a destra. Curiosamente il gruppo “Operatori sanitari in prima linea” ha ottenuto solo il 6,3 % dei voti. Ciò dimostra che il modello di società “sanitaria” ha fatto breccia fra le anziane e decadenti società europee, ma presso gli americani non ha attecchito. Forse perché ancora fiduciosi nel futuro e con una popolazione media più giovane.

Time non è un giornale progressista come altri: Time è il tempio e la bibbia di un mondo istruito e borghese che ha sempre guardato a sinistra. E se questo mondo, malgrado la disinformazione dei mezzi di comunicazione, riconosce il successo ottenuto da Bolsonaro nello sconfiggere il covid e nel sostenere l’economia nei mesi bui dei lockdown, vuol dire che la sinistra è oramai screditata anche presso i propri elettori (o ex elettori)

Bolsonaro è stato sempre in prima linea contro tutti i lockdown in quanto ha sempre considerato la pandemia un’invenzione per fare certi business estranei all’economia reale ed inoltre ha ripetutamente manifestato scetticismo verso i vaccini. E per questo suo non allineamento allo storytelling è stato costantemente osteggiato e vilipeso dai media e dai politici di sistema fino ad essere addirittura accusato di genocidio durante i mesi primaverili quando si ebbe un’impressionante impennata nei contagi e nei morti che arrivarono sino a una media di 3.000 al giorno durante i primi quindici giorni di aprile.

Però, passato quel brutto periodo, decessi e contagi sono calati costantemente e si può affermare che oggi in Brasile la vita procede normalmente senza restrizioni di rilievo: i contagi e i decessi sono a livelli che possiamo definire nella normalità delle malattie influenzali per una nazione di 215 milioni di abitanti: negli ultimi giorni circa 8.000 casi e meno di 190 decessi giornalieri, con trend in lenta discesa. Eppure solo il 65% della popolazione è vaccinata.

Il Brasile è una delle nazioni la cui economia si è ripresa ottimamente subito dopo il periodo dei lockdown, il cui rilancio è decisamente migliore rispetto a quella di USA e di Europa ed è questo uno dei motivi per i quali i lettori democratici di Time hanno riconosciuto il trionfo a Bolsonaro, malgrado le sue opposte posizioni di destra sovranista.

Ma c’è un altro motivo che spiega il successo di quest’uomo: sono i suoi valori di Dio, Patria e Famiglia, che porta avanti con coraggio scendendo in mezzo ai suoi sostenitori adoranti, con i quali ha una straordinaria empatia. La cosa più (apparentemente) sensazionale è che i maggior consensi per Bolsonaro sono proprio fra la popolazione più povera del Brasile, per la quale ha stabilito un programma di assistenza in caso di necessità.

I valori di Bolsonaro possono anche non essere condivisibili ma sono valori veri che nascono dal cuore e dall’anima, come quelli del socialismo e della libertà. E non hanno nulla a che vedere con la materialista società fondata sul consumismo e sul globalismo, la quale, per trovare il consenso dei sudditi-consumatori, utilizza l’ancestrale paura delle malattie e della morte dei deboli, particolarmente diffusa fra la popolazione anziana e benestante


G.C.

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