lineaitaliapiemonte.it | 07 dicembre 2021, 15:17

Al prof. Chiò delle Molinette il Forbes Norris Award 2021 per la cura e la ricerca nella sclerosi amiotrofica

Direttore di Neurologia 1 all’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino e Docente di neurologia all’Università di Torino, Chiò è stato premiato per l’attività clinica e di ricerca riconosciute a livello internazionale. Fra le motivazioni: la dedizione costante da più di trent'anni ai pazienti ed alle loro famiglie e l'impegno ad offrire ad ogni paziente la possibilità di partecipare alla ricerca

Al prof. Chiò delle Molinette il Forbes Norris Award 2021 per la cura e la ricerca nella sclerosi amiotrofica

L’ International Alliance delle ALS/MND Associations ha assegnato il Forbes Norris Award 2021 al professor Adriano Chiò , Direttore della Neurologia 1 universitaria e del Centro Regionale Esperto per la Sclerosi Laterale Amiotrofica dell'ospedale Molinette della Città della Salute di Torino e dell’ Università di Torino . Il Forbes Norris Award costituisce il massimo riconoscimento mondiale nel campo clinico della SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) e premia la combinazione di due maggiori qualità: la cura e l’assistenza dei pazienti ed il progresso delle conoscenze scientifiche.

I motivi del premio a Chiò

Il premio sarà consegnato nel corso del 32° International Symposium on ALS/MND , che si terrà dal 7 al 10 dicembre . Il professor Adriano Chiò ha ricevuto il premio per l’attività clinica e di ricerca riconosciute a livello internazionale per diverse ragioni fondamentali che ne giustificano l'impatto. La dedizione costante da più di trent'anni ai pazienti ed alle loro famiglie; l'impegno ad offrire ad ogni paziente la possibilità di partecipare alla ricerca; la garanzia del rispetto delle scelte personali dei pazienti. Le scoperte scientifiche hanno permesso, insieme all'identificazione di diversi aspetti della malattia, di migliorare la conoscenza e la gestione clinica dei pazienti affetti da SLA. 

Una storia di dedizione e il CRESLA

Adriano Chiò ha iniziato a seguire pazienti affetti da SLA e malattie del motoneurone nel 1988, aprendo il primo ambulatorio dedicato alla SLA in un ospedale pubblico universitario italiano (Molinette). Da allora ha costruito una rete di assistenza multidisciplinare con una Rete regionale completa, organizzata secondo il modello hub and spoke. Nel 2009 il Centro SLA è stato riconosciuto dalla Regione Piemonte come Centro Esperto Regionale (di riferimento) per la SLA (CRESLA). Nel 2000 ha istituito un servizio di assistenza domiciliare per i pazienti affetti da SLA.

Un supporto psicologico anche per chi assiste i pazienti

Alla fine degli anni '90 ha creato un servizio di supporto psicologico , con un particolare interesse per il ruolo e l'onere degli assistenti dei pazienti. Nel 2009 ha promosso la prima collaborazione italiana con le unità di cure palliative , attraverso l'organizzazione di uno specifico protocollo di cura negli stadi avanzati della malattia, determinante per l'estensione delle cure palliative ai malati di SLA.

“ Sono estremamente onorato – dichiara il professor Adriano Chiò - di ricevere il Forbes Norris Award. Questo riconoscimento rappresenta l’apice di un lavoro di squadra che voglio condividere con tutto il gruppo del CRESLA e mi spinge a proseguire con sempre maggiore entusiasmo e forza verso l’obiettivo di un trattamento efficace per la SLA”.

I complimenti della Città della Salute e del Rettore dell'Università

“ Complimenti al professor Chiò ed alla sua équipe per il prestigioso riconoscimento, frutto di un impegno costante nel tempo. Nulla si improvvisa e lo dimostra la passione e la dedizione quotidiana dei nostri professionisti che oggettivano ulteriormente l’eccellenza clinica della nostra Azienda Città della Salute” , si congratula il dottor Giovanni La Valle , Direttore generale Città della Salute di Torino.

“ Siamo lieti di rivolgere le più sentite congratulazioni al professor Adriano Chiò per questo riconoscimento di altissimo prestigio internazionale – aggiunge Stefano Geuna , Rettore dell’Università di Torino - che onora l’intera comunità universitaria torinese. Viene oggi ripagato un impegno straordinario non soltanto nella ricerca per la cura della SLA, ma anche una fondamentale attenzione alla qualità della vita dei pazienti ed al supporto alle persone che prestano loro assistenza. Si premia così un medico neurologo che, insieme al suo staff, ha saputo guardare dal principio alla cura con uno sguardo aperto, ben consapevole dell’importanza del contesto sociale nel quale la malattia produce i suoi effetti. Adriano Chiò si unisce alla schiera di scienziati e medici eccellenti che fanno della nostra Università un riferimento nel mondo. Anche per questo siamo qui a ringraziarlo”.


Redazione

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