lineaitaliapiemonte.it | 19 novembre 2021, 22:59

Sabato a Torino con i portuali di Trieste e Genova, Puzzer:”Contro queste piazze nessuno potrà fare nulla, il governo non lo capisce”

Sabato 20 novembre in piazza a Torino ci sarà anche il portuale triestino e capo della protesta che dal porto di Trieste si è diffusa in tante parti d'Italia, Stefano Puzzer. La giornata prevede l'ormai consueto corteo no green pass del sabato con l'intervento, oltre che dei portuali di Trieste, del coordinamento lavoratori e portuali di Genova, Primum non Nocere, Quaderni all'Aria, Rete no Green Pass Valsusa, Generazione Futura. Sarà presente anche questo sabato il docente e giusrista Ugo Mattei. La giornata si concluderà in serata con un concerto e dj set presso i Giardini Reali. Puzzer: “Vedo nelle piazze sempre più speranza. Contro queste piazze nessuno potrà fare nulla. Il governo questo non lo capisce”

Sabato a Torino con i portuali di Trieste e Genova, Puzzer:”Contro queste piazze nessuno potrà fare nulla, il governo non lo capisce”

“Con “Gente come noi” stiamo creando dei coordinamenti dei porti e cercheremo di fare un coordinamento internazionale. Tendiamo a creare una rete che unisca i gruppi regionali. E' un modo per poter coordinarci nell'organizzazione di eventi e flash mob. Poi c'è il “Coordinamento 15 ottobre” che si occupa di formare una commissione medica che vorrebbe mettersi a confronto con il Cts. La verità verrà fuori, non dobbiamo cedere, dobbiamo fare in modo, da orgogliosamente italiani, che questo esperimento non vada negli altri Paesi. Abbiamo promesso ai nostri fratelli austriaci che saremo vicini a loro. Coordineremo forme di lotta democratiche comuni. Infiltrazioni? Nei portuali siamo colleghi da 25, 30 anni, difficile che ci siano infiltrati. Poi ovviamente non possiamo conoscere tutti ma c 'è un codice etico: no persone che vogliono fare politica, no a sindacati. Noi saremo sempre pronti ad allontanare chi usa la violenza”. E' il manifesto di Stefano Puzzer, il lavoratore del porto di Trieste che si è trovato a rappresentare il malcontento sul green pass, così come emerge da una recente intervista rilasciata a Francesco Toscano su Visione Tv.

Un racconto di come una persona “normale”, che non vede l'ora di tornare a fare il suo lavoro al porto di Trieste, “il lavoro più bello del mondo”, si è trovato a coordinare le piazze che chiedono di ritirare il lasciapassare verde. E dall'intervista emerge come, proprio perchè “sono solo un lavoratore del porto”, il moviemnto sta cercando di fare un salto di qualità, creando un comitato tecnico scientifico ombra composto da medici e scienziati che confuti le tesi del Cts ufficiale.

“Vedo nelle piazze sempre più speranza. Contro queste piazze nessuno potrà fare nulla. Il governo questo non lo capisce. Il segnale che dobbiamo darci nelle piazze è la solidarietà , lo starci vicino. La difficoltà economica sta togliendo alle persone l'imbarazzo del chiedere aiuto. Dobbiamo far capire che non ci facciamo ricattare e che non molleremo finchè l'obiettivo sarà raggiunto”.

Un cenno anche all'immagine diventata virale dei portuali che davanti alle forze dell'ordine intervenute per lo sgombero si sono messi a pregare: “Noi abbiamo fede, non abbiamo paura. Eravamo sereni perchè sapevamo che quello che sta succedendo non fa parte del nostro vivere. Manifestando non facevamo nulla di illegale. Sono gesti per i quali non si può dare una spiegazione, in quei momenti fai quelli che ti senti”.

Sabato a Torino Puzzer è atteso dall'eterogeneo movimento no green pass che intende queste parole come simbolo di resistenza e di solidarietà.

Redazione

Ti potrebbero interessare anche: