lineaitaliapiemonte.it | 09 novembre 2021, 12:09

Stretta sulle manifestazioni no green pass: si può ma fermi e con regole rigide

Già da questo fine settimana cambieranno le regole per le manifestazioni no green pass: no a cortei e lontano da “obiettivi sensibili”. Alaimo, No Paura Day: “E' un atto di forza che prevarica i diritti garantiti dalla Costituzione , si va ad esacerbare ulteriormente gli animi”. A Torino dove si potrà manifestare?

Stretta sulle manifestazioni no green pass: si può ma fermi e con regole rigide

Parte direttamente dal ministero dell'Interno l'indicazione per le prossime manifestazioni non green pass: già dal prossimo fine settimana la stretta decisa dal ministro Lamorgese e comunicata a Prefetti e Questori sarà operativa. In definitiva la regola è : sì a manifestare ma dentro regole rigide. Niente cortei, lontananza da “obiettivi sensibili”.

La stretta è condivisa,  ma in qualche modo anche stimolata, da Confcommercio che ha lanciato una petizione contro le manifestazioni del sabato, giornata , ha affermato il presidente Carlo Sangalli, che vale il 25% del fatturato. D'altra parte, per restare sul territorio torinese non più tardi di due giorni fa la presidente dell'Ascom Maria Luisa Coppa ha tuonato senza mezzi termini contro le manifestazioni di chi si oppone alla certificazione verde che da nove fine settimana terrebbero ostaggio il centro città: “Noi abbiamo bisogno di lavorare. Gli imprenditori sono duramente provati dai periodi di lockdown totali o parziali, si sono messi in regola immediatamente con la campagna vaccinale per poter riprendere le loro attività in sicurezza e nel rispetto di tutti, ma ora non possono ora pagare un altro pesante prezzo con le continue manifestazioni che vedono il centro della città”. A dire il vero sabato scorso chi non partecipava alla manifestazione no green pass ha potuto dedicarsi tranquillamente allo shopping, tant'è che le vie del centro, complice la bella giornata, erano letteralmente invase dalla gente e in molte vie si potevano vedere tranquillamente veri e propri assembramenti.

Giampiero Alaimo, promotore dei No Paura Day torinesi, manifestazioni di piazza informative ormai presenti in tutta Italia, non ha dubbi: “E' un atto di forza che prevarica i diritti garantiti dalla Costituzione ed è una forma di prevaricazione che rischia di esacerbare ulteriormente gli animi. Non dimentichiamo che queste manifestazioni sono anche, in qualche modo, una valvola di sfogo e di condivisione delle preoccupazioni e della rabbia della gente. Non credo affatto sia una buona idea comprimerle. Diciamo che anche in questo caso il ministro dell'Interno mostra di non saper gestire l'ordine pubblico”.

Le manifestazioni in forma statica dunque sì, in forma dinamica no. E lontano da obiettivi sensibili, i quali lo diventano nella misura in cui si stabilisce che lo sono. La Prefettura è luogo sensibile? Il Palazzo della Giunta, Palazzo Civico lo sono? Se sì, dove si potrà manifestare? Non resta che aspettare l'applicazione fatta a livello locale sperando che venga rispettato, oltre alla Costituzione, anche il criterio più complesso: quello del buon senso.

Patrizia Corgnati

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