lineaitaliapiemonte.it | 31 agosto 2021, 16:47

Cirio finisce nella chat no vax che incita alla violenza: “Le minacce non mi spaventano”

La risposta di Cirio alle minacce contenute in una chat no vax: “Il 75% di chi in questo momento si ammala gravemente non si è vaccinato. Per cui io non arretro di un millimetro. Vado avanti con l’orgoglio di guidare una Regione che ha messo tutta se stessa in questa campagna vaccinale, rendendola una delle migliori in Italia. So di essere dalla parte del giusto, perché la parte del giusto è quella della scienza, della medicina e soprattutto dei risultati”. Solidarietà dal gruppo consiliare della Lega

Cirio finisce nella chat no vax che incita alla violenza: “Le minacce non mi spaventano”

“Non sono le minacce che mi spaventano, ma sapere che, nonostante tutto quello che abbiamo vissuto e affrontato, c’è ancora chi confonde il nemico da combattere. E il nemico è il Covid, non certo chi dentro e fuori la corsia di un ospedale mette la propria vita a repentaglio per salvarne un’altra. Né le istituzioni, che con ogni sforzo possibile stanno fronteggiando l’onda d’urto di questa pandemia. O gli organi di informazione, che questa emergenza cercano di raccontarla” Inizia così il comuniocato che il presidente della regione piemonte alberto Cirio ha diffuso dopo che il suo nome è comparso su una chat di no vax che istigano alla violenza. Continua Cirio: “Mi spaventa sapere che ci sono persone che non potrò aiutare, perché non vogliono essere aiutate. Che concentrano le loro energie sul bersaglio sbagliato. Che minacciano senza rendersi conto che le vere minacciate sono loro. Basta guardare i ricoveri nelle terapie intensive per capire quanto il vaccino ci protegga, perché il 75% di chi in questo momento si ammala gravemente non si è vaccinato.

Per cui io non arretro di un millimetro. Vado avanti con l’orgoglio di guidare una regione che ha messo tutta se stessa in questa campagna vaccinale, rendendola una delle migliori in Italia.

So di essere dalla parte del giusto, perché la parte del giusto è quella della scienza, della medicina e soprattutto dei risultati.

Avere dei timori verso ciò che non conosciamo o per qualcosa di nuovo, inclusi un virus subdolo e il vaccino che vuole sconfiggerlo, è umano. Perché la paura fa parte dell’uomo. E l’abbiamo sperimentata tutti in questa emergenza. L’ho provata io. L’hanno provata i nostri medici, i nostri infermieri, i nostri operatori sanitari. L’ha provata ogni onesto lavoratore. Ogni famiglia. Ma ora dobbiamo avere fiducia nella capacità straordinaria che gli esseri umani hanno di mettere la loro genialità a servizio della scienza e della vita. Ci è stata data una via d’uscita, usiamola”.

 

Interviene a portare solidarietà al presidente il gruppo Lega in Regione Piemonte: “Il presidente e i consiglieri del gruppo Lega Salvini Piemonte condannano le intimidazioni ricevute dal Governatore della Regione Piemonte, ma anche dai sanitari e dagli operatori dell’informazione, da parte dei cosiddetti No Vax. La paura è una reazione condivisibile, la violenza no. E in questo momento, nell’epocale battaglia contro un nemico invisibile e terribile, non possiamo dividerci. Il nostro avversario si chiama Covid-19. E questa lotta non può trasformarsi in uno scontro fratricida tra chi ha fiducia nella scienza per uscire da questo incubo che ha stravolto le nostre esistenze e chi invece arriva a negare questi sforzi con il manganello della minaccia. Lo ripetiamo, la paura è umanissima. Ma non dimentichiamo che le migliori forze della nostra Civiltà sono tutte in campo per vincere questa guerra. Per arrivare a una pace vittoriosa che conosca un unico vinto. Non i medici, non i giornalisti, non gli amministratori. Quel nemico, da 18 mesi ormai, è sempre e solo il coronavirus”.

 

Redazione

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