lineaitaliapiemonte.it | 06 aprile 2021, 12:52

La società civile che ha salvato la TAV si candida a amministrare Torino per ritornare a crescere e a mettere fine al declino. Di Mino Giachino*

“L’unica Piazza vera, espressione del più alto senso civico popolare, che ci mette la faccia per il bene comune, era stata la Piazza SITAV che con coraggio si era radunata per salvare l’opera più importante , come abbiamo visto con il blocco del Canale di Suez, per il futuro di Torino e del Nord , la TAV”. Riflessione di Mino Giachino dopo il pesce d'aprile delle Sardine

La società civile che ha salvato la TAV  si candida a amministrare Torino per ritornare a crescere e a mettere fine al declino. Di Mino Giachino*

Se noi siamo ciò che leggiamo siamo ancor di più ciò che scriviamo. 

Molti a Torino sono cascati nel Pesce d’Aprile delle Sardine secondo il quale loro avrebbero avuto in tasca il Candidato della Sinistra che la stampa cittadina cerca disperatamente, infischiandosene della “Par condicio” , da mesi e mesi quasi che i torinesi muoiano dal sapere chi sarà il candidato della sinistra alle prossime elezioni comunali. 

Nessuno pensa che gli elettori torinesi vogliano considerarsi finalmente come gli azionisti di una grande azienda che non potranno votare questa volta un candidato espressione  delle coalizioni che l’hanno governata dal 1993 ad oggi portandola al declino e al punto più difficile del dopoguerra.

Zero programmi, tanti nomi, tante tattiche. Anche Chiamparino che pure ha una grande esperienza , malgrado la sua fede granata, ha accettato la tattica di bonipertiana memoria secondo la quale  “l’unica cosa che conta è vincere”  per cui ha proposto il connubio coi 5 stelle facendo venire l’orticaria a quelli della grandePiazza SITAV . 

Le Sardine osannate dalla stragrande maggioranza dei giornali, che pendono come è noto verso PD e sinistra, perché avevano avuto il merito di riunire il popolo di sinistra contro Salvini, in realtà hanno bluffato perché il loro merito non andava più in là del romanticismo di sinistra che aveva saputo raccogliere in piazza ciò che i leader del PD a non sanno più fare.

Neanche la delusione per l’essere stati presi in giro dai ragazzetti delle Sardine ha fatto venire in mente  che l’unica Piazza vera , espressione del più alto senso civico popolare , che ci mette la faccia per il bene comune, era stata la Piazza SITAV che con coraggio si era radunata per salvare l’opera più importante , come abbiamo visto con il blocco del Canale di Suez, per il futuro di Torino e del Nord , la TAV.

Una Piazza che a sinistra e a destra ora  si tende a dimenticare perché si vorrebbe ritornare ad affidare la guida di Torino a un personaggio del Sistema Torino , sia esso espressione del Centro Sinistra come del Centro Destra.

Ma siccome io avevo lanciato la Piazza SITAV non per scherzo ma perché ero convinto che senza la TAV , Torino non uscirà dal Declino , vista la debolezza delle candidature e vista la debolezza dei programmi , la Piazza SITAV non scherza e si presenterà al voto di Ottobre con l’esclusivo obiettivo di offrire a chi vuole rilanciare la prima Capitale d’Italia a dire la sua nei prossimi decenni fatti di nuova mobilità, di grande innovazione, di internazionalizzazione, di sostenibilità in un benessere economico e sociale che interessi anche la Città che sta meno bene.

Lo faremo con un programma focalizzato su misure di rilancio a breve e a medio termine con un candidato competente e molto determinato.

*Mino Giachino, fondatore movimento SiTAV SILAVORO per Torino

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