lineaitaliapiemonte.it | 02 settembre 2020, 21:10

Cirio: “La febbre si misuri a scuola”. Stanziati 500 mila euro per i termoscanner

Anno scolastico, la Regione Piemonte ribadisce la richiesta che la misurazione della febbre sia fatta a scuola e stanzia 500 mila euro per l'acquisto dei termoscanner. Oggi incontro in Regione con l'Ufficio Scolastico Regionale, la Prefettura e i rappresentanti degli enti locali

Cirio: “La febbre si misuri a scuola”. Stanziati 500 mila euro per i termoscanner

Incontro questo pomeriggio in Regione per affrontare le criticità legate alla ripartenza dell’anno scolastico.

Presenti all’incontro il Presidente della Regione e gli Assessori all’Istruzione, alla Sanità, ai Trasporti, alla Ricerca Covid e alla Semplificazione con il Direttore dell’Usr, il Prefetto di Torino e i rappresentanti degli Enti locali, Anci, Anpci, Upi, Uncem e Ali (Legautonomie).

Presenti anche il Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale, i Direttori degli Assessorati, il Responsabile del Settore Prevenzione della Sanità, il Direttore del Dirmei (Dipartimento interaziendale malattie ed emergenze infettive) e il Responsabile dell’Area Giuridica dell’Unità di Crisi della Regione.

Durante l’incontro il Presidente della Regione e l’Assessore all’Istruzione hanno ribadito all’Usr la richiesta che la misurazione della temperatura venga effettuata a scuola, trattandosi di un elemento  di prevenzione troppo delicato e importante, che non può essere lasciato alla sensibilità delle singole famiglie. L’Usr farà una indagine interna per verificare questa possibilità. Il Presidente e l’Assessore hanno inoltre comunicato che la Regione stanzierà, già nelle prossime ore, 500 mila euro per l’acquisto di termoscanner da distribuire direttamente a tutte le 542 Autonomie scolastiche piemontesi a cui fanno capo 3200 plessi.

In ogni caso, dal momento che il Governo non ha previsto nessuna forma di verifica che la temperatura venga effettivamente misurata a casa, la Regione sta valutando di introdurre dei meccanismi di controllo con una apposita ordinanza per sollecitare l’attenzione sul tema da parte delle famiglie.

C.s.

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