lineaitaliapiemonte.it | 30 agosto 2020, 23:16

Porta Palazzo, sequestrati alimenti in cattivo stato di conservazione

Poliziotti del Commissariato Dora Vanchiglia fermano quattro donne nigeriane e scoprono un deposito di merce con alimenti in pessimo stato di conservazione: pesci, spezie, verdure, prodotti esotici senza indicazione di provenienza né scadenza, accatastati alla rinfusa su un pavimento

Porta Palazzo, sequestrati alimenti in cattivo stato di conservazione

Questa mattina, personale del Commissariato Dora Vanchiglia, con la collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte e di agenti della Polizia Locale del Comando di Porta Palazzo, ha effettuato un controllo dell’area di Piazza della Repubblica.

Nel l’ambito del contrasto del commercio abusivo di generi alimentari, sono state controllate sei donne che stazionavano nei pressi di un istituto bancario, in possesso di borse contenenti alimenti. Quattro di queste, tutte di nazionalità nigeriana, sono state sanzionate amministrativamente per l’esercizio di attività commerciale su area pubblica senza autorizzazione. Alle quattro donne, la dalla Polizia Locale ha elevato una sanzione di oltre 5100 a testa, con il sequestro del materiale posto in vendita.

L’attività investigativa ha permesso agli agenti del Commissariato di risalire al luogo di approvvigionamento delle merci. Grazie alle chiavi trovate in possesso delle donne, i poliziotti hanno individuato due magazzini ubicati all’interno di cortili di corso Regina Margherita. Nei due locali, è stata rinvenuta oltre una tonnellata di merce varia, per lo più di natura alimentare, in cattivo stato di conservazione che, a causa dell’elevata temperatura stagionale, provocava miasmi. Da un primo inventario, erano accatastati: pesci essiccati di varie specie, farine alimentari di granaglie non definibili, sacchetti con spezie varie, noci esotiche, bottiglie di olio di palma, cosmetici e creme (senza marchio CE e/o indicazioni del Ministero della Sanità), verdure essiccate e non, abbigliamento pressato in sacchi della spazzatura e oggetti vari, il tutto ammassato alla rinfusa senza alcun accorgimento di natura igienica. La merce alimentare veniva posta in vendita senza alcuna garanzia sulla provenienza, lo stato di conservazione, la tipologia di alimento e la scadenza.

Personale ASL intervenuto ha contestato la promiscuità di deposito di generi merceologici e il cattivo stato di conservazione di quelli alimentari poiché posizionati sul pavimento senza garanzie igienico sanitarie.

Redazione

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