lineaitaliapiemonte.it | 04 marzo 2020, 11:57

Cocaina direttamente a Torino dal Sud America: i carabinieri individuano una rete di trafficanti

Nel corso delle indagini, condotte sul territorio nazionale e all’estero, i militari dell’Arma hanno sequestrato oltre 4 tonnellate e mezzo di marijuana, 36 kg di cocaina, 62 kg di hashish e 4lt. di olio (di hashish), per un valore complessivo di 8 milioni di euro. Bloccati inoltre 15 corrieri. Sono state ricostruite le rotte di approvvigionamento delle sostanze illegali (Sudamerica per la cocaina e paesi balcanici per la marjuana e l’hashish), destinate prevalentemente allo smercio nel capoluogo piemontese. Il Colonnello Francesco Rizzo, comandante provinciale carabinieri di Torino: “Torino si conferma un importante crocevia nell’ambito del traffico internazionale di sostanze stupefacenti”

Cocaina direttamente a Torino dal Sud America: i carabinieri individuano una  rete di trafficanti

I Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa dal GIP del Tribunale di Torino su richiesta della locale Procura della Repubblica Gruppo Criminalità Organizzata, Comune e Sicurezza Urbana– nei confronti di 9 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in traffico internazionale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, nonché di sfruttamento della prostituzione.

Nel corso delle indagini, condotte sul territorio nazionale e all’estero, i militari dell’Arma hanno sequestrato oltre 4 tonnellate e mezzo di marijuana, 36 kg di cocaina, 62 kg di hashish e 4lt. di olio (di hashish), per un valore complessivo di 8 milioni di euro. Bloccati inoltre 15 corrieri.

Sono state altresì ricostruite le rotte di approvvigionamento delle sostanze illegali (Sudamerica per la cocaina e paesi balcanici per la marjuana e l’hashish), destinate prevalentemente allo smercio nel capoluogo piemontese.

Le indagini del Nucleo Investigativo di Torino sono partite da alcuni arresti nelle strade della movida torinese (quartieri San Salvario e San Paolo): i carabinieri hanno risalito la filiera dei pusher, tutti centro africani, e sono arrivati ad un 33enne Albanese, figura nodale attraverso la quale produttori esteri, corrieri e acquirenti concludevano gli affari. Tutti gli indagati osservavano la massima cautela nelle comunicazioni anche con piattaforme web. Imponente era il flusso di sostanze illegali in arrivo in città, gran parte del quale intercettato, e la disponibilità finanziaria e di mezzi per garantire gli approvvigionamenti: case affittate da ignari locatari nei pressi del litorale adriatico per lo stoccaggio dello stupefacente, natanti veloci acquistati per la traversata Albania – Puglia o Albania-Molise, autocarri noleggiati per la movimentazione sul territorio nazionale e autovetture veloci per i trasporti dall’Olanda opportunamente modificate per alloggiare le sostanze stupefacenti in vani appositamente realizzati nella scocca. In un’occasione i Carabinieri di Torino hanno rinvenuto tonnellate di droga in una villetta sul litorale di Termoli (Cb) poco distante dal mare dove la marijuana era arrivata con un motoryacht noleggiato per il trasporto, in altra circostanza, invece, i corrieri sono stati individuati su un camion appena caricato con oltre due tonnellate di marijuana nella pineta di Cervia (Ra), appena sbarcati dopo una traversata notturna su un gommone. E’ anche accaduto che i trafficanti durante una traversata, rimasti in avaria nel Canale d’Otranto per un guasto a uno dei motori della loro imbarcazione, temendo di essere scoperti, hanno gettato in mare diverse tonnellate di marijuana raggiungendo poi a nuoto la costa dove erano attesi dai complici. In Sudamerica invece, i carabinieri, in collaborazione con le autorità locali, hanno fatto arrestare due corrieri albanesi in partenza, su volo di linea, con decine di chili di cocaina nascosta nei doppi fondi del loro bagaglio.


“Torino si conferma un importante crocevia nell’ambito del traffico internazionale di sostanze stupefacenti. L’odierna operazione condotta dall’Arma dei Carabinieri in stretta sinergia con il gruppo criminalità organizzata, comune e sicurezza urbana della Procura della Repubblica di Torino - commenta il Colonnello Francesco Rizzo, comandante provinciale carabinieri di Torino - ha infatti documentato come la cocaina giungesse nel capoluogo piemontese direttamente dal Sudamerica attraverso la rotta olandese, mentre marijuana ed hashish importati dai paesi balcanici ed in particolar modo dall’Albania da corrieri che sbarcavano clandestinamente con veloci natanti sulla costa adriatica, specie nelle province di Ravenna e Campobasso".

Comunicato stampa

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