lineaitaliapiemonte.it | 27 marzo 2019, 16:07

Non si farà la consultazione popolare sulla Tav. Chiamparino: "L'opinione dei cittadini fa paura".

Matteo Salvini risponde picche alla richiesta del presidente Chiamparino di procedere ad una consultazione poplare sulla Tav contestualmente alle elezioni regionali ed europee. Chiamparino: " Evidentemente l'opinione dei cittadini fa paura".

Non si farà la consultazione popolare sulla Tav. Chiamparino: "L'opinione dei cittadini fa paura".

Il ministro Matteo Salvini dice no alla richiesta avanzata dal Presidente della Regione Piemonte Chiamparino sulla possibilità di procedere ad una consultazione popolare sulla Tav contestualmente alle elezioni europee. Ecco il commento di Chiamparino: “Ho ricevuto la risposta del ministro Salvini, con la quale non si autorizza lo svolgimento della consultazione popolare sulla TAV, prevista dall’articolo 86 dello statuto regionale, in contemporanea con le elezioni del 26 maggio. Ringrazio il ministro che, valutando degna di considerazione la nostra proposta, fa riferimento a un non meglio precisato quadro legislativo nazionale e regionale che non contemplerebbe tale accorpamento. In assenza però di riferimenti normativi precisi, ritengo che semplicemente non si sia voluta esprimere la volontà politica di far pronunciare i cittadini, trovando le modalità tecniche per farlo senza costi aggiuntivi per la comunità, su un tema così importante per il Piemonte come quello della TAV. Evidentemente l’opinione dei cittadini fa paura”.

Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, aveva inviato al ministro dell'Interno, Matteo Salvini, una lettera chiedendo di permettere una consultazione popolare sulla Torino-Lione il 26 maggio, in contemporanea con le elezioni europee e regionali.Nella lettera Chiamparino scriveva che “nell’analizzare con preoccupazione la situazione di incertezza che si è venuta a generare intorno alla regolare esecuzione dei lavori di realizzazione del collegamento ferroviario ad alta velocità Torino- Lione e del rispetto degli accordi internazionali che vedono impegnata l'Italia, il Consiglio regionale del Piemonte mi ha dato incarico, con un ordine del giorno del 26 febbraio, di verificare la procedibilità di una consultazione popolare da effettuarsi ai sensi dell’articolo 86 del nostro Statuto. A tal fine l'eventuale svolgimento della consultazione popolare nello stesso giorno delle imminenti consultazioni elettorali europee, regionali e amministrative, il prossimo 26 maggio, permetterebbe di ottenere la necessaria garanzia di regolarità e nel contempo di conseguire un significativo risparmio economico. Auspico che questa richiesta possa trovare la sua piena condivisione, tale da imprimere l'indirizzo per l'adozione di tutti i necessari e conseguenti provvedimenti a livello statale”. Ora la risposta di Salvini ha chiuso questa possibilità.


Redazione

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