lineaitaliapiemonte.it | 13 febbraio 2019, 16:22

Alessi di Omegna: cassa integrazione straordinaria per 280 lavoratori fino al 21 dicembre 2019. Da gestire 80 esuberi.

(Per leggere la notizia clicca sulla foto) Incontro in Regione per la firma dell'intesa su cassa integrazione ed esuberi per la storica azienda di casalinghi che diventa metafora del declino del ceto medio in Italia.

Alessi di Omegna: cassa integrazione straordinaria per 280 lavoratori fino al 21 dicembre 2019. Da gestire 80 esuberi.

Decorrerà dal 18 febbraio fino al 21 dicembre 2019 la cassa integrazione straordinaria a rotazione per 280 dipendenti della sede di Crusinallo (Omegna) della Alessi. È quanto previsto dal verbale di esame congiunto firmato da azienda, organizzazioni sindacali e Regione Piemonte, al termine dell’incontro convocato oggi dall’assessorato regionale al Lavoro, alla presenza dell’assessore Gianna Pentenero.
Il ricorso alla cassa integrazione sarà accompagnato da un piano di risanamento aziendale che prevede, tra le altre cose, la definizione delle trattative, attualmente in corso, con un nuovo partner industriale, la ridefinizione della politica di vendita e nuove iniziative commerciali con il potenziamento dei canali di vendita on-line.
L’intesa prevede inoltre che delle 280 persone in cassa integrazione, 200 possano rientrare al termine del periodo, mentre gli 80 potenziali esuberi potranno essere gestiti attraverso uscire volontarie, accompagnamento alla pensione, formazione e riqualificazione professionale e la possibilità per i lavoratori interessati di far ricorso all’assegno di ricollocazione, gestito dalla Regione insieme all’agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro.
“Il fatto che uno storico marchio del Made in Italy come Alessi - dichiara l’assessore al lavoro della Regione Gianna Pentenero - stia attraversando un periodo di difficoltà è naturalmente motivo di dispiacere. Tuttavia, l’atteggiamento responsabile dimostrato sia dall’azienda sia dalle organizzazioni sindacali, che consentirà di mettere in campo un piano per assicurare il futuro produttivo dello stabilimento, è la strada giusta da percorrere per giungere a un effettivo rilancio di Alessi sul nostro territorio”. L'intera vicenda Alessi si è svolta senza che si sia mai registrata un'ora di sciopero nè manifestazioni. La proprietà, infatti,fin dall'inizio ha mostrato piena volontà e partecipazione nella ricerca di una situazione alternativa per quei lavoratori che non rientrano ancora in età pensionabile.

Redazione

Ti potrebbero interessare anche: