lineaitaliapiemonte.it | 12 marzo 2020

Una lettera di lavoratori a Mattarella: “Presidente, faccia rispettare il nostro diritto alla salute. Si fermino le produzioni non necessarie”

E' stata postata sui social una lettera di lavoratori del settore metalmeccanico di Torino e provincia: “È inaccettabile la mancanza di misure e iniziative volte alla nostra protezione. Tutelare la salute dei metalmeccanici serve a garantire quella di tutti i cittadini italiani. In diverse fabbriche emergono casi di positivi al COV19, continuare ad andare in fabbrica aumenta i rischi di contagio: ci si comincia a mobilitare, servono da subito iniziative tese a verificare che ai lavoratori siano garantite dalle imprese le condizioni di salute e sicurezza. Serve fermare tutte le produzioni non necessarie, chiudendo le fabbriche di beni non essenziali”

Ecco il testo della lettera:


Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Signor Presidente, siamo le lavoratrici ed i lavoratori degli stabilimenti metalmeccanici di Torino e della provincia, Cittadine e Cittadini di questo Nostro Paese: siamo quelli che producono beni e servizi per il nostro amato Paese. Ieri sera abbiamo ascoltato la comunicazione del Presidente del Consiglio sulla firma del nuovo DPCM per contrastare la diffusione del coronavirus: ci siamo sentiti non considerati, la nostra salute e quella di chi ci vive accanto. È inaccettabile la mancanza di misure e iniziative volte alla nostra protezione. Tutelare la salute dei metalmeccanici serve a garantire quella di tutti i cittadini

italiani.

In diverse fabbriche emergono casi di positivi al COV19, continuare ad andare in fabbrica aumenta i rischi di contagio: ci si comincia a mobilitare, servono da subito iniziative tese a verificare che ai lavoratori siano garantite dalle imprese le condizioni di salute e sicurezza.

Serve fermare tutte le produzioni non necessarie, chiudendo le fabbriche di beni non essenziali.

Servono dei provvedimenti urgenti governativi sugli ammortizzatori sociali.

Ci appelliamo a Lei Presidente, che è il Capo dello Stato e il Garante della nostra Costituzione, perché venga rispettato il nostro diritto alla Salute, quello dei nostri cari e delle nostre comunità! La ringraziamo per tutto l’impegno Presidente e, certi della Sua attenzione, la salutiamo con affetto sincero.

Torino, 12 marzo 2020 LE LAVORATRICI ED I LAVORATORI

Redazione

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