lineaitaliapiemonte.it | 25 novembre 2019

Cgil, Cisl e Uil lanciano la “vertenza Torino”

Primo appuntamento la manifestazione con fiaccolata il 13 dicembre, alle ore 20, con partenza da piazza Arbarello. Gli occupati dell'area metropolitana sono scesi di 9.000 unità tra il 2008 e il 2018: “Non possiamo subire il declino”

Gli organismi direttivi di CGIL CISL UIL di Torino e Canavese, riuniti questo pomeriggio nella sede regionale della UIL Piemonte, in via Bologna 11, hanno deciso di dare avvio alla "Vertenza Torino" sulla crisi che investe l'Area metropolitana. È l'inizio di un percorso di mobilitazione che vedrà, come primo momento, la manifestazione con fiaccolata prevista per venerdì 13 dicembre alle ore 20, con partenza da piazza Arbarello e conclusione in piazza Castello. Siamo di fronte, da anni, ad una crisi incessante che determina l'aumento delle diseguaglianze, del disagio e delle povertà. Gli occupati dell'area metropolitana sono scesi di 9.000 unità tra il 2008 e il 2018. Da inizio crisi l'area del capoluogo piemontese risulta la più cassaintegrata d'Italia: attualmente le situazioni di crisi aperte nella nostra regione coinvolgono circa 4.000 lavoratori, per lo più nell'area torinese. "Non possiamo permetterci di subire il declino" dichiarano i segretari generali di CGIL CISL UIL Torino e Canavese Enrica Valfrè, Domenico Lo Bianco, Gianni Cortese. "La grave situazione richiede una forte e prolungata azione del sindacato, che deve ricercare le alleanze possibili con le altre forze sociali e di rappresentanza del territorio e con la società civile. Non vogliamo solo accendere i riflettori sulle difficoltà della nostra città, ma anche elaborare una proposta di sviluppo di Torino che ascolti il punto di vista del lavoro. È evidente che il fattore tempo è decisivo - affermano i tre segretari generali - per evitare che il declino della nostra area metropolitana diventi irreversibile".

Comunicato stampa

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