lineaitaliapiemonte.it | 14 ottobre 2019

Schiaffo del Governo: l'assessore al Lavoro della Regione Piemonte esclusa dal tavolo sull'automotive

L’assessore regionale al Lavoro del Piemonte, la regione che più di altre ha subito i contraccolpi della crisi dell’automotive, è stata esclusa dal tavolo preliminare del MISE, incentrato proprio sull’automotive, previsto per il prossimo 18 ottobre e convocato dal ministro Patuanelli. L'assessore Chiorino: “Inaccettabile, ecco come il Governo trascura il territorio”

L’assessore regionale al Lavoro del Piemonte, la regione che più di altre ha subito i contraccolpi della crisi dell’automotive, è stata esclusa dal tavolo preliminare del MISE, incentrato proprio sull’automotive, previsto per il prossimo 18 ottobre. Lo ha comunicato lo stesso assessore, Elena Chiorino: «Non appena ho appreso - peraltro da fonti informali - che il MISE aveva convocato un incontro sull’automotive, ho immediatamente chiesto formalmente di poter partecipare, convinta che la mia mancata convocazione derivasse da una banale svista di qualche segretario. Invece no, la risposta del MISE, arrivata oggi, è stata negativa, in quanto, testuale, “in questa prima fase il tavolo convocato dal Ministro Patuanelli vuole avviare un confronto con associazioni imprenditoriali e sindacati al fine di individuare i migliori strumenti per rilanciare il settore dell’automotive. Non è quindi prevista la partecipazione delle Regioni”. Ritengo inaccettabile che il Piemonte, che ogni giorno o quasi è alle prese con problemi legati all’automotive e che sta mettendo in campo ogni strumento per sostenere il comparto e i lavoratori, venga trattato in questo modo. Ma d’altronde non c’è, tristemente, da stupirsi: se questo è il metodo con cui il Mise e il nuovo governo giallorosso affrontano le crisi, allora temo che la strada sarà davvero in salita. Nonostante questa incomprensibile esclusione del Piemonte da parte del Ministero, confermo il nostro massimo impegno a sostegno dei lavoratori e delle imprese che intendono investire per far ripartire il comparto. Con questa scelta il governo esclude, di fatto, la possibiltà che il Piemonte, così come le altre Regioni, possa offrire il proprio contributo portando al tavolo soluzioni e strumenti a sostegno delle imprese. Se pensano che i problemi si possano risolvere convocando tavoli monchi gli faremo capire che si sbagliano di grosso».

Comunicato stampa

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