lineaitaliapiemonte.it | 25 giugno 2019

Un San Giovanni triste e bruttino nella giornata della vittoria Milano-Cortina. Di Guglielmo Del Pero*

I droni non emozionano e lasciano l'amaro in bocca ai partecipanti. Festeggiamenti lanciati in pompa magna e risolti in una passarella di amministratori delegati e assessori

La giornata che ha sancito la vittoria dell’accoppiata Milano/Cortina per le olimpiadi 2026, certificando di fatto l’ennesimo fallimento dell’amministrazione, non poteva che finire con una tristissima serata di “festa” per la nostra città.

Non ci sono dubbi che lo spettacolo per la festa di San Giovanni, il Patrono di Torino, sia stato forse il più brutto e deprimente degli ultimi anni, quasi a rappresentare il momento di difficoltà e decadenza che Torino sta vivendo da ormai troppo tempo. Una serata che inizia subito male con migliaia di persone in piazza e una temperatura vicina ai trenta gradi, costrette ad aspettare oltre 20 minuti rispetto all’ora di inizio, per non meglio precisati problemi, fino a quando lo speaker annuncia la necessità di liberare l’area di sicurezza dei droni perché alcune persone se ne erano impossessati. Viene subito da chiedersi come sia stata gestita tutta la manifestazione se qualcuno è riuscito addirittura a occupare un’area interdetta.

Risolti i vari problemi, ecco che ai torinesi accaldati, stanchi e un po’ innervositi si propina una bella “marchetta” con tanto di inutile passerella di amministratori delegati e Assessori che si prendono un bel po’ di fischi in quella che voleva essere, forse nelle loro intenzioni, una sorta di autocelebrazione. Fra i vari interventi abbiamo assistito a quello dell’Assessore all’Innovazione accompagnato da un blackout della connessione internet di molti operatori, primo fra tutti il main sponsor dell’evento: connessione zero e addio diretta dell’evento e selfie via whatsapp per molti dei partecipanti.

Lo spettacolo in sè, durato veramente pochi minuti e chiuso frettolosamente quasi ci si fosse resi conto già al momento del flop, è stato un mix abbastanza bruttino di giochi d’acqua e proiezioni visibili giusto alle prime due/tre file oltre a qualche figura disegnata in cielo dai famosi droni. Figure molto semplici, che non hanno per nulla emozionato lasciando l’amaro in bocca ai poveri partecipanti, pentiti di aver perso tempo in piazza e non aver seguito i festeggiamenti di Cortina in televisione al fresco dell’aria condizionata.

Ancora una volta questa giornata ha dimostrato tutta l’inadeguatezza e l’impreparazione di un’amministrazione che sta trascinando la città e i torinesi in un limbo triste e senza prospettive per il futuro dal quale servirà tempo per uscirne e molta determinazione.

*Guglielmo Del Pero, Siamo Torino