lineaitaliapiemonte.it | 24 maggio 2019

Colpo di scena per il Club Scherma di Torino, il Comune: "Non esistono le condizioni per attivare un tavolo di confronto". Il Club: "Allibiti da tanto livore"

Bacchettato dal Comune il comportamento del Club per "affermazioni scomposte". Il Club:"Abbiamo ricevuto lettera con cui l'amministrazione rifiuta qualsiasi confronto". Dopo la sospensiva del Tar la questione della concessione di Villa Glicini al Club pareva avviata ad una soluzione invece si torna a zero.

Ecco il comunicato diffuso dal presidente del Club Scherma Torino, Mario Vecchione: "Nel corso dell’incontro tenutosi il 17 aprile u.s. presso la sede della Federazione Italiana Scherma, il presidente federale, in merito alla concessione per l'utilizzo di Villa Glicini, esprimeva alla sindaca Chiara Appendino il proprio auspicio che, in attesa delle decisioni degli organi di giustizia amministrativa, si potesse riprendere un dialogo e un confronto nel segno del rispetto reciproco tra gli uffici e la dirigenza del Club Scherma Torino ,a tale invito aderiva la sindaca .(cfr comunicato stampa FIS 17.4.19).

In  quest'ottica il Presidente federale comunicava alla Sindaca,all'Assessore allo sport e al Club Scherma Torino il nominativo del suo delegato da inserire nel gruppo di lavoro che il C.S.Torino doveva istituire per avviare il confronto con gli uffici comunali. Analogamente il Coni Regionale comunicava al C.S.Torino il nominativo del proprio delegato.

Ottenute le nomine dei due delegati il consiglio direttivo del C.S.Torino deliberava l'istituzione del gruppo di lavoro. La Convenzione vigente all'art.20 prevede la possibilità di rinnovo ed è in questa chiave che si sarebbe potuto discutere di merito.

Oggi invece, a poco più di un mese dall’incontro ed a venti giorni dall’ordinanza del TAR Piemonte che ha sospeso i provvedimenti comunali,abbiamo ricevuto copia della lettera con cui l'amministrazione rifiuta qualsiasi confronto.

E cioè rifiutando, in appena 24 ore, qualsiasi forma di dialogo e di collaborazione con il Club Scherma Torino, chiudendo qualsiasi possibilità anche alla Federazione Italiana Scherma ed al Coni, (cfr nota FIS 22.5.19), di partecipare, a tutela dei propri interessi e diritti,alla predisposizione di una nuova Convenzione,richiamando invece presunti comportamenti “virulenti e scomposti” della dirigenza del Club Scherma Torino (cfr nota Città 23.5.19 non indirizzata al Club ma solo agli organi federali )

Se così fosse la Federazione deve aprire un procedimento disciplinare a carico dei dirigenti del CST (quali e per quali addebiti?).

Affermiamo che nessun contatto ne verbale,nè scritto,nè personale è intercorso fra i dirigenti del C.S.Torino e gli uffici comunali.        Non si comprende se il riferimento sia alle dichiarazioni ai media,alle lettere di solidarietà,alla raccolta firme.    

Eppure, dialogo e collaborazione, sarebbero dovuti servire proprio a superare le passate tensioni ed occasioni di contrasto , al fine di ristabilire un clima di cooperazione nell’interesse dello sport e della scherma torinese e nazionale.

Villa Glicini è una struttura  destinata alla Scherma in virtù delle obbligazioni assunte dalla Città di Torino sin dagli anni 50 con il Coni,quindi la ricerca di una soluzione condivisa con il C.S.Torino ,la Federazione Italiana Scherma ed il Coni avrebbe evitato inutili contenziosi giudiziari".

Cominicato stampa