lineaitaliapiemonte.it | 17 maggio 2019

Tensione per l'ex Embraco. I sindacati: rallentamenti e rinvii preoccupanti

Fim, Fiom e Uilm chiedono che il piano di reindustrializzazione dell'azienda, che dovrebbe produrre robot per la pulizia dei pannelli solari, biciclette elettriche, mattoncini elettronici, distributori d'acqua, sia sostenuto anche dalle istituzioni locali: "I candidati alla Presidenza della Regione Piemonte si impegnino pubblicamente per raggiungere l'obiettivo della piena occupazione"

Si è svolta oggi, presso la sede Uil, una conferenza stampa con Fim e Fiom per fare il punto sull’avanzamento della reindustrializzazione di Ventures Production ex Embraco, azienda che occupa 413 lavoratori nello stabilimento di Riva di Chieri (Torino).

Il piano presentato nel giugno 2018, oggetto di accordo siglato da sindacati, ministero dello Sviluppo economico e azienda, ha previsto 24 mesi di cassa integrazione straordinaria e ha già avuto un momento di verifica al Mise a marzo. Il ministero si è impegnato a riconvocare le parti a metà giugno.

Ad oggi il piano industriale ha registrato una serie di rallentamenti e rinvii, che hanno ritardato di almeno sei mesi l’avvio della produzione. Le aree produttive (robot per la pulizia dei pannelli solari, distributori d’acqua con componenti pubblicitarie, mattoncini elettronici tipo Lego, biciclette elettriche) risultano inattive e i primi impianti, secondo gli impegni presi a marzo al Mise dalla società italo-israeliana, dovrebbero essere installati ed entrare in funzione il prossimo mese.

Fim, Fiom e Uilm sottolineano che il piano di reindustrializzazione va implementato e sostenuto, anche dalle Istituzioni locali. Il futuro occupazionale dei lavoratori non deve essere messo a rischio, bisogna dare concretezza al grande sforzo fatto in lunghi mesi di trattativa per evitare la chiusura dello stabilimento.

Per questi motivi chiediamo ai candidati alla Presidenza della Regione Piemonte di impegnarsi pubblicamente per raggiungere l’obiettivo della piena occupazione.

Dichiarano Dario Basso, segretario Uilm di Torino, e Vito Benevento, responsabile Ventures per la Uilm: “Lo spartiacque sarà a giugno. L’azienda ha dichiarato che entro il mese prossimo saranno installati i primi macchinari e auspichiamo che dall’incontro di verifica al Mise arrivi una conferma in tal senso. La Uilm ribadisce la volontà di accompagnare il percorso di reindustrializzazione con l’obiettivo della piena occupazione, sottolineando la disponibilità a concertare tutte le iniziative utili a recuperare il ritardo accumulato. Comprendiamo le difficoltà della realizzazione del progetto, ma ricordiamo che il Mise ha garantito sulla solidità dell’operazione e dunque ci aspettiamo che il piano vada a buon fine. Restano 12 mesi di tempo, ulteriori ritardi sarebbero inaccettabili”.

Dichiarano Edi Lazzi, segretario Fiom di Torino, e Ugo Bolognesi, responsabile Ventures per la Fiom: “Il processo di reindustrializzazione della ex Embraco da parte di Ventures non si sta, ad oggi, realizzando secondo i tempi e le modalità presentate l’anno scorso. Nell’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico di marzo è stato presentato un programma di rientro al lavoro graduale di una parte di lavoratori che l’azienda sta rispettando, anche se molti ancora sono in cassa integrazione a zero ore. Ci preoccupa però il fatto che vi siano ancora dei rallentamenti, e per questo ci sembra doveroso che chi si candida a guidare la nostra Regione si impegni a sostenere e favorire la realizzazione del piano industriale per permettere il ritorno al lavoro a tempo pieno di tutti i dipendenti di Ventures”.

Dichiarano Claudio Chiarle, segretario Fim di Torino, e Arcangelo Montemarano, responsabile Ventures per la Fim: “Da Calenda a Di Maio abbiamo visto un mare di promesse ma i risultati concreti sono scarsi. Vorremmo che si passasse dalla demagogia a creare le condizioni affinché Ventures possa investire per fare rientrare al lavoro i lavoratori”.

La vicenda:

La ex Embraco, ora Ventures Production, è una newco costituita a marzo 2018, controllata all’85% dalla holding italo israeliana Ventures srl, con la restante quota del 15% in mano alla società cinese Guangdong Electric.

Il suo progetto è stato selezionato dal ministero dello Sviluppo economico per reindustrializzare lo stabilimento dismesso da Embraco (all’epoca gruppo Whirlpool), che nel gennaio 2018 aveva annunciato la chiusura dell’impianto e il licenziamento di 517 lavoratori.

A maggio 2018, dopo innumerevoli iniziative dei lavoratori, presso il Mise è stato siglato un accordo per il passaggio di 417 lavoratori (413 attuali) alla nuova società. L’intesa ha previsto 24 mesi di cassa integrazione straordinaria e un piano di dimissioni incentivate.

Il piano industriale presentato da Ventures Production nel 2018 aveva prospettato il rientro progressivo dei lavoratori: 280 ad aprile 2019, 330 a settembre per arrivare alla piena occupazione a luglio 2020.

I lavoratori rientrati in totale a maggio 2019 sono 146 e, secondo i piani dell’azienda, dovrebbero salire a 160 entro novembre. 


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