lineaitaliapiemonte.it | 07 maggio 2019

#noaldemansionamento: gli infermieri del Nursing Up in piazza venerdì 10 maggio contro la carenza di organico

"Necessario pianificare assunzioni prima che l'emergenza si trasformi in catastrofe". Il Nursing Up, sindacato degli infermieri italiani e delle professioni sanitarie in piazza Castello a Torino intende sensibilizzare sulla situazione critica della sanità. La mobilitazione interesserà tutta Italia.

Il Nursing Up, sindacato degli Infermieri Italiani e delle professioni sanitarie, ha proclamato a livello nazionale, e anche in Piemonte, la mobilitazione generale degli infermieri e dei professionisti sanitari, dal 6 al 10 maggio per dire un secco #noaldemansionamento, contro l’utilizzo improprio del personale. Venerdì 10 maggio l'appuntamento è in piazza Castello a Torino dove sono previsti dibattiti e interventi sulla figura dell’infermiere e sulla situazione critica della sanità, che ha portato gli infermieri e i professionisti sanitari in una condizione lavorativa non più tollerabile.

La data non è scelta a caso: il 12 maggio, infatti, si celebra la giornata internazionale dell’infermiere.

Una delegazione del Nursing Up consegnerà un documento alla Presidenza della Regione in cui si formalizza lo stato di mobilitazione che proseguirà fino a quando non verranno intraprese azioni concrete per invertire il fenomeno.

La mobilitazione per il #noaldemansionamentoӏ stata lanciata dal sindacato di categoria lo scorso 7 marzo durante l'Assemblea nazionale di Roma, in seguito alla denuncia proveniente dai professionisti della salute costretti quotidianamente a fare fronte a una situazione emergenziale intollerabile per la drammatica carenza di organico dovuta al decennale blocco del turnover.

Secondo quanto recita il comunicato sindacale, “per il personale del Ssn, già ridotto ai minimi termini, si prospettano ulteriori emorragie in vista dei prepensionamenti previsti con Quota 100 non è sopportabile. Solo in Piemonte i pensionamenti potranno portare un vero e proprio esodo di quasi 1260 infermieri. Un fatto che non può essere ignorato e va affrontato con un’azione immediata per pianificare le assunzioni. Ciò prima che l’emergenza si trasformi in una vera catastrofe”.

Il demansionamento degli infermieri, secondo il Nursing Up, e il loro utilizzo improprio, scaturisce proprio come conseguenza delle criticità del contesto sanitario, caratterizzato, oggi più che mai, dalla disorganizzazione del lavoro che dipende dalla carenza o assenza di personale ausiliario e da politiche sanitarie tese a depauperare il Servizio pubblico.

“Per il nostro sindacato degli infermieri è giunta l’ora di serrare i ranghi – attacca Claudio Delli Carri, segretario regionale del Nursing Up - della categoria. Sopportiamo da troppo tempo condizioni di lavoro inaccettabili, a fronte di un’evoluzione della figura dal punto di vista della responsabilità professionale e dell’inquadramento ordinistico (l’albo nazionale oggi conta 450mila unità, di cui 270mila in forze alla Pubblica amministrazione) che è priva dei relativi riconoscimenti al livello di valorizzazione. Ciò crea una situazione di sfruttamento pericoloso da parte delle Aziende. Vogliamo, dunque, lottare tutti insieme, uniti e solidali, contro il demansionamento degli infermieri per esercitare la professione senza doverla sacrificare a logiche di risparmio che danneggiano l’assistenza ai cittadini. Con la campagna #noaldemansionamento – aggiunge Delli Carri -, partita a livello nazionale e particolarmente viva in Piemonte e a Torino, viste le drammatiche condizioni di lavoro in cui si trovano ad operare i colleghi nella grande Città della Salute, gli infermieri intendono richiamare le Aziende sanitarie alle loro responsabilità, informare i professionisti sulla problematica e affrontarla insieme, anche acquisendo dai colleghi le denunce di ciò che accade. E le denunce verranno tramutate in ricorsi”.

Durate la mattinata di manifestazione in piazza Castello vi sarà, per i cittadini che lo vorranno, la possibilità di misurare in modo gratuito glicemia e pressione.




Redazione