lineaitaliapiemonte.it | 07 maggio 2019

"Affaire" Salone del Libro: la questione arriva in Procura. Regione e Comune: Altaforte estranea allo spirito del Salone

Esposto di Regione e Comune sulle dichiarazioni dell'editore di Altaforte

"La Regione Piemonte e la Città di Torino, alla luce delle dichiarazioni sul fascismo rilasciate a mezzo stampa e attraverso emittenti radiofoniche dal signor Francesco Polacchi (“io sono fascista”, “l’antifascismo è il vero male di questo Paese”, ecc.) ritengono il rappresentante della casa editrice Altaforte e la sua attività professionale nel campo dell’editoria estranee allo spirito del Salone del libro e, inoltre, intravvedono nelle sue dichiarazioni pubbliche una possibile violazione delle leggi dello Stato". E' quanto comunicano i due enti a proposito di quella che ormai è diventata la questione più dibattuta a 48 ore dall'apertura del Salone. Così, alla fine, si chiede l'intervento della Procura:"La Regione Piemonte e la Città di Torino procedono pertanto ad inviare un esposto alla Procura della Repubblica, affinché i magistrati possano valutare se sussistano i presupposti per rilevare il reato di apologia di fascismo (legge Scelba 645 del 1952) e la violazione di quanto disposto dalla legge Mancino 305 del 1993 e, nello specifico, l’articolo 4 che prevede venga punito chi “(…) pubblicamente  esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”.

Una decisione, dicono da Palazzo Civico, quella della Regione Piemonte e della Città di Torino, assunta nella convinzione che anche la forma più radicale dell’intolleranza vada contrastata con le armi della democrazia e dello stato di diritto.

Redazione